Ottimizzare i tag di WordPress

Prima di ottimizzare i tags dobbiamo capire di che cosa si tratta. WordPress, come qualsiasi CMS degno di nota, categorizza i contenuti all’interno delle cosiddette tassonomie.

Attraverso questo meccanismo, scorrendo le pagine di una data categoria possiamo vedere tutti gli articoli che l’amministratore ha deciso di includere in questa tassonomia. I tags sono più o meno la stessa cosa, sono sempre tassonomie ma servono più che altro per dare profondità all’intero sito.

Mi spiego meglio, supponiamo di amministrare un blog che tratta di salute e benessere, faremo quindi delle categorie relative all’alimentazione, al fitness e all’integrazione. Dopodiché cominciamo a scrivere i nostri articoli che tratteranno argomenti inerenti a queste categorie. Verrà il momento in cui affronteremo temi che possono essere inseriti in più categorie, ad esempio un programma per la definizione muscolare. Si daranno dei consigli sulla dieta (alimentazione), esercizi mirati (fitness) e su eventuali supplementi da assumere (integrazione). L’utente interessato alla definizione muscolare molto probabilmente non si fermerà alla lettura di un singolo contenuto, ma vorrà approfondire l’argomento. Per cui sarà molto utile creare dei collegamenti all’interno del blog che lo guidino verso argomenti pertinenti e correlati al suo intento di ricerca: definizione muscolare.

Per non fargli perdere tempo, dobbiamo mostrargli solo articoli strettamente correlati alla definizione muscolare, molto probabilmente sparsi nelle varie categorie. Per fortuna abbiamo a disposizione i tags, da associare agli articoli correlati e categorizzare ulteriormente gli argomenti.

Veniamo al primo problema: l’utilizzo improprio dei tags. I blogger non hanno capito che sono gli articoli a dover essere associati ai tags e non il contrario. Non sono rari casi in cui gli autori interpretano i tags come una sorta di riepilogo delle parole chiave contenute nell’articolo. Così facendo si creano numerose pagine aggregative che hanno tutte il medesimo contenuto. Ragion per cui è importante sedersi a tavolino e stabilire in partenza gli argomenti da trattare nel blog, in pratica stilare il calendario editoriale.

Molti SEO quando mettono le mani su blog con una grossa quantità di tags in eccesso, scelgono la strada più semplice: impedire l’indicizzazione per tutti i tags. A mio avviso questo comportamento è altrettanto sbagliato. I tags possono diventare degli strumenti molto utili per migliorare la user experience e il posizionamento sui motori di ricerca. Soprattutto per le query molto articolate, che per forza di cose non possono essere completamente soddisfatte con un singolo articolo. Secondo la mia esperienza, Google tende a preferire contenuti tassonomici che sviscerano i diversi aspetti della query negli articoli collegati. È chiaro che il posizionamento non si esaurisce qui, a lungo andare subentrano centinaia di fattori, però resta il fatto che i tags ottimizzati sono sicuramente una carta in più da giocare.

Fatta questa lunga premessa vediamo come creare dei tag efficaci. La situazione di partenza è abbastanza infelice ma con un po’ di lavoro possiamo raggiungere un ottimo risultato.

Esistono diversi plugin per sostituire le implementazioni proposte, ma su questo sito preferiamo farne a meno, sviluppando il codice a mano.

Da dove cominciare? Sicuramente dalla gerarchia del template. Ne abbiamo già parlato nell’articolo dedicato a come strutturare il template di categorie e articoli che v’invito a leggere. Creiamo quindi il nostro file tag.php nella cartella del tema attualmente in uso. Creiamo altri due nuovi files, che chiameremo rispettivamente tag_extends.php e tag-scripts.js. Entrambi i files ci serviranno esclusivamente per il pannello di amministrazione.
Nella prossima pagina vedremo come aggiungere un’immagine di anteprima al tag, proprio come avviene per articoli e pagine.

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