Come non essere noioso durante una presentazione

Questo articolo è rivolto a tutte le persone che si sono trovate innanzi la necessità, per motivi lavorativi o meno, di dover esporre un argomento complesso di fronte ad un pubblico più o meno vasto.

Tramite questo semplicistico vademecum del come non essere noioso durante una presentazione, affronteremo 5 semplici suggerimenti che ti aiuteranno a catturare il tuo pubblico.

Introduzione

Non esiste un manuale per l’oratore perfetto che preveda di insegnarti a catturare il tuo pubblico con uno schiocco di dita. Servono pazienza, spirito di sacrificio, preparazione ed esperienza.

A chi di noi non è mai capitato di dover affrontare una platea? In molti perdono il filo, altri un filo non lo hanno proprio, altri ancora parlano a vanvera per ore senza arrivare al punto.

Suggerimento 1 – Studia l’argomento

Sembra sciocco, ma non lo è affatto. La differenza principale fra una buona esposizione e una figuraccia colossale è data dalla conoscenza dell’argomento esposto.

Prova a ricordare una presentazione a cui hai partecipato come spettatore, probabilmente ti verranno due esempi in mente: chi ha fatto una cattiva figura, risultando simpaticamente goffo, e chi, con dedizione, ha parlato di un argomento con tale consapevolezza a riguardo da catturarti a tal punto da farti ricordare ancora qualcosa, a distanza di anni. Ora prova a ricordare le argomentazioni riguardo la presentazione goffa. Difficile?

Studiare l’argomento di cui parlare ti dà la possibilità di farlo tuo, di avere un’opinione a riguardo e di poter quindi affrontare le fasi di sbroglio come se stessi parlando di una partita di calcio al bar con l’amico di sempre. La conoscenza è tutto nell’esposizione.

Suggerimento 2 – Il Tempo

Simulare la presentazione un paio di volte fra te e te ti aiuterà a renderti conto di quanti minuti potresti impiegare nella tua esposizione.

La cadenza con cui catturerai l’attenzione del palco è essenziale per svegliare il tuo pubblico e tenerlo sempre al guinzaglio. Sei il padrone del tempo di diverse persone, devi saperlo utilizzare.

La battuta di inizio, il classico rompere il ghiaccio. Nei primi 3 secondi gli spettatori capiranno buona parte della qualità del tempo che passeranno con te, o almeno se ne faranno un’idea. Il tuo obiettivo è quello, già alla prima battuta, di divertire. Divertire non significa necessariamente far ridere tutti quanti o elaborare qualcosa di sofisticato. Una cattiva riuscita del tuo primo intervento potrebbe farti desiderare di scappare a gambe levate. L’importante è che tutti abbiano la tua attenzione, che tutti rivolgano lo sguardo a te.

Parla più forte del normale, più piano, muoviti a destra e a sinistra, batti le mani o fai qualsiasi altra cosa che sorprenda o in qualche modo svegli la platea.

Ora tutti hanno la tua attenzione. Hai iniziato bene. Ricordati di prendere le giuste pause e non dilungarti troppo. Se il tempo si dilata, accorcia gli argomenti, se il tempo stringe troppo, rendi partecipi gli spalti.

Suggerimento 3 – Introduci una storia

Ogni presentazione che si rispetti contempla una storia. Vera o di fantasia, una storia aiuta il pubblico ad immedesimarsi nella situazione tipo in cui vuoi accompagnare lo spettatore.

“Mio padre un giorno mi raccontò una storia incredibile: Anni ’80, un giovane signore impostato (…)
Terminata la storia chiesi a mio padre chi fosse questo grande personaggio, che fece questo straordinario percorso formativo che lo portò ad essere un leader affermato. Mi diede questa foto: era il suo capo, persona che conoscevamo molto bene, un amico di famiglia”.

Le storie che piacciono finiscono bene, ricordati della buona conclusione e, se puoi, racconta una storia vera: le storie di successo più entusiasmanti sono accadute realmente!

Suggerimento 4 – Utilizza un oggetto rappresentativo

Per rendere un po’ più criptica la tua esposizione, puoi introdurre un oggetto rappresentativo in essa. L’oggetto rappresentativo è un elemento che innesca curiosità nell’osservatore, che, desideroso di capirne di più, dedicherà più attenzione alla tua esibizione.

Immaginiamo di tenere una presentazione riguardo il piano marketing dell’azienda per i prossimi 12 mesi: l’obiettivo è quello di aumentare il portafoglio clienti del 20% e per farlo avremo bisogno di un elemento chiave.

L’elemento chiave del discorso sarà rappresentato dal modellino di una scarpa. Nel corso della presentazione verrà tirata in ballo più volte la scarpa, come elemento rappresentativo del battere la strada, del camminare per arrivare dal punto A al punto B, perfino come minaccia nei confronti dei disattenti (Attenti che vi osservo, al primo che sbadiglia tiro una scarpa! 😉 ).

Suggerimento 5 – Introduci l’elemento sorpresa

Quale finale migliore della chiusura ad effetto con la sorpresa inaspettata? Concludere una presentazione introducendo un elemento entusiasmante è quel che serve per svegliare il pubblico per l’ultima volta e chiudere in bellezza.

Un esempio calzante può essere la presentazione del nuovo sito web aziendale, con tante funzionalità interessanti, grafiche all’avanguardia e dati utili. Al termine della presentazione si dice a tutti: “Ok, ora andate sul sito web! Sì, proprio ora! Mentre parlavo i nostri tecnici hanno messo online la nuova versione. Navigate, divertitevi, parlatene in giro! Buona giornata a tutti!”

Fa figo, funziona, entusiasma.

 

Non bisogna essere grandi oratori per fare bella figura, basta studiare un pochino, fare pratica e seguire alcune semplici linee guida. Risultato assicurato!

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