Aumentare le visite al sito web

Molte aziende portano la loro attività su Internet, aspettandosi di aumentare il proprio fatturato rapidamente e facilmente, ma senza una strategia di marketing ben definita. Il tempo passa e non riescono ad aumentare il numero di visite al proprio sito web, un grosso problema perché senza visite non si riesce nemmeno a vendere.

Un sito web senza traffico è un sito inutile. Per traffico intendiamo il numero di visitatori che visitano le nostre pagine abitualmente. Esistono diversi metodi per aumentare le visite verso una risorsa online e in questo articolo faremo una panoramica su tutte le diverse metodologie per portare visitatori sulle nostre pagine.

Traffico organico attraverso la SEO

Il metodo migliore per portare gli utenti sul vostro sito web è attraverso i motori di ricerca. Purtroppo con gli anni, attirare visitatori con il traffico organico è diventato sempre più difficile e competitivo.

Da una parte abbiamo una concorrenza sempre più agguerrita, che vede in internet un canale di comunicazione estremamente efficace e dall’altra gli algoritmi di Google che puntano sempre più verso la qualità e si lasciano sempre meno ingannare da tecniche black hat come la creazione di backlink artificiali.

Ci sono molti post dedicati alla SEO con l’ottica di aumentare il ranking nei risultati di ricerca, ma in questo articolo ci limiteremo a dare qualche consiglio generale. In primo luogo bisogna curare i contenuti in maniera maniacale, senza però cadere nella trappola della sovraottimizzazione che può essere vista come una tecnica di black hat. Cercate poi di ottenere backlink in maniera quanto più naturale possibile e soprattutto definite a monte il progetto, evitando di sprecare il crawling budget creando pagine inutili.

Collaborazione con altri blogger

Un blogger che vuole fare tutto da solo, difficilmente avrà successo. Bisogna cercare la collaborazione con altri webmaster e blogger, stringendo rapporti di reciproca assistenza e scambiandosi favori di tanto in tanto.

L’esempio classico è quello dello scambio link, senza esagerare e cercando sempre uno scambio con siti pertinenti al nostro. Per capirci, se abbiamo un sito che tratta di ricambi per auto, un link da un sito di un fioraio non è visto di buon occhio da Google.

Ma le collaborazioni possibili non si esauriscono in questo mero rapporto. Può essere una buona idea farsi citare ogni tanto dall’altra persona, oppure creare dei contenuti insieme e pubblicarli una volta nel sito di uno e poi nel sito dell’altro.

Insomma, le strade per una collaborazione sono tante e vanno battute tutte. Purtroppo la vita non è un film e siamo pur sempre nel mondo degli affari e se siamo pesci piccoli, molto probabilmente dovremo mettere mano al portafoglio per farci aiutare da siti autorevoli.

Lista contatti e newsletter

Una volta che si è raggiunto un buon numero di visitatori attraverso il traffico organico, possiamo in qualche modo liberarci dal monopolio di Google, mantenendo un rapporto stabile con i nostri utenti.

Per fare questo è indispensabile farsi lasciare la mail, in modo da informare un ipotetico utente di eventuali promozioni, offerte o della pubblicazione di un nuovo post all’interno del nostro blog.

Con il tempo la lista contatti crescerà e potremo mandare delle newsletter a cadenza periodica. A seconda del tasso di conversione e del numero di persone che aprono le mail, ci saremo assicurati una nuova fonte di traffico.

Esistono molti servizi esterni per catturare la mail del visitatore e mandare newsletter. Abbiamo ad esempio Aweber e MailChimp, sicuramente i servizi più famosi, ma esistono anche dei plugin per WordPress che assolvono perfettamente a questo scopo, senza dover demandare il servizio e la preziosissima lista contatti ad provider esterno.

Sfruttare i social network

Un altro canale per attirare visitatori sul nostro sito web è rappresentato dai social network. Sicuramente quello che offre le opportunità maggiori è Facebook, anche se recentemente è stata ridotta di molto la visibilità per i link esterni. Questo perché Facebook cerca di guadagnare, incentivando l’utilizzo della promozione a pagamento attraverso Facebook ADS.

In ogni modo, una comunità attiva su Facebook può essere sicuramente un valore aggiunto per la visibilità di un sito web.

Dobbiamo anche considerare la tipologia del sito in questione. Se si tratta, ad esempio, di un e-commerce che vende prodotti per il fai da te, un canale Youtube in cui vengono mostrate delle guide a tema, è sicuramente una buona strategia da adottare. Se invece abbiamo un’agenzia di viaggi, possiamo puntare sul fattore emotivo delle immagini, utilizzando Instagram, che ultimamente sta andando parecchio di moda per quel tipo di pubblico.

Google Adwords

Qualche soldo bisogna anche tirarlo fuori… del resto un sito web è pur sempre un’attività commerciale e non si può fare impresa senza investire. Google propone il suo programma di promozione a pagamento dei contenuti sul motore di ricerca, Adwords. Recentemente sono stati aumentati da tre a quattro i link sponsorizzati nella SERP, a scapito del traffico organico. Ecco perché bisogna prendere seriamente in considerazione questa opzione.

Senza poi contare i tempi biblici d’indicizzazione e posizionamento. È altamente consigliato affidarsi ad un professionista di campagne Adwords, in modo da massimizzare l’investimento evitando di attirare clic inutili (che vengono conteggiati) piuttosto che impostare una campagna pubblicitaria da soli e buttare soldi al vento.

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